Parlar romano nella torre di Babele

Oggi pubblico un articolo di Paolo Di Paolo sul linguaggio usato da Zerocalcare nelle sue opere, apparso su “La Repubblica” il 21 novembre 2021, col titolo Polemiche all’amatriciana. Quelli che… Zerocalcare? Troppo romano. ********** Critiche sui social alla lingua troppo dialettale della serie tv “Strappare lungo i bordi”. Come scrissero Pasolini e Gadda, ecco perché …

“Mamma fummi e fummi nutrice”

In occasione della scomparsa di Giovanna Marini, punto di riferimento di molti di noi, madre comune, pubblico il ricordo di Ascanio Celestini apparso su www.ilfattoquotidiano.it il 9 maggio, con il titolo “Giovanna Marini è mia madre”, dissi a un regista francese. Nei suoi canti, un mondo inascoltato. *************** Giovanna è stata un’artista tra le più importanti …

Spostare qualche metro più in là il confine di quello che si può dire

Fotografia di Daniela Gliozzi   Se non si comprende la centralità del “fare comunità”, della partecipazione, non si può fare politica. Se non si possiedono questi fondamenti e si aspira alla “politica”, in realtà si sta aspirando ipso facto al potere, al dominio, al tornaconto personale. Per questo motivo le esternazioni di questi personaggi che stanno …

Il malinconico bagliore

Fotografia di Daniela Gliozzi   “I componimenti di Quarta Sarabanda lasciano trasparire una malinconia che scava le profondità dell’essere, nell’abisso di quei nodi interstiziali che rendono la vita e l’esistenza vivibili nelle sue ferite più profonde, affidando le sue più nude verità all’inesauribile materialità di una poesia interlocutoria, inquieta, civile nel senso più profondo del …

Imparare le poesie a memoria

Fotografia di Daniela Gliozzi   “Degli ottantuno anni della sua esistenza, Nadežda Mandel’štam ne ha vissuti diciannove come moglie e quarantadue come vedova del più grande poeta russo di questo secolo, Osip Mandel’štam. […]. Quando il riconoscimento cominciò ad arrivare, Madame Mandel’štam aveva già superato i sessant’anni, le sue condizioni di salute erano quanto mai …

Vita umana primaria

Fotografia di Daniela Gliozzi   “Applicando l’ ‘analisi’ dell’infanzia, dobbiamo ammettere che si analizza meglio un’infanzia attraverso i poemi rispetto ai ricordi, attraverso le rêveries piuttosto che i fatti. Ha senso, a mio parere, parlare di un’analisi poetica dell’uomo. Gli psicologi non riescono a comprendere tutto. I poeti dispongono di strumenti che gli psicologi non …

L’archetipo della felicità semplice

Fotografia di Daniela Gliozzi   “Nei nostri sogni sull’infanzia, nei poemi che vorremmo tutti scrivere per far rivivere le nostre prime rêveries, per ritrovare gli universi della felicità, l’infanzia appare, nello stile della psicologia del profondo, come un vero e proprio archetipo, l’archetipo della felicità semplice. Vi è certamente in noi un nucleo di immagini che …