“Mio giugno, anello solstiziale”. Da Valerio Magrelli

Daniela Gliozzi, Giugno a Stia

Ogni anno l’arrivo di giugno non si può non inneggiare. È a metà strada tra primavera ed estate, prendendo il meglio di entrambe le stagioni; finisce la scuola; è il giro di boa dell’anno; è luce lunghissima. Andando sul personale, è il mese del mio compleanno, che mi cade oggi.
Festeggio con questa bella poesia in cui Magrelli, parlando del suo giugno, parla anche del mio e, in fondo in fondo, secondo me, di quello di tutti… Non c’è esordio nell’anno, credo, in gennaio, in marzo, in settembre… non c’è preludio più carico, più incombente e più legato al passato, di questo esordio che ci dà il mese di giugno.
La poesia è tratta da Il sangue amaro (Einaudi, 2014), nella sezione Annopenanno. Un calendario.

Giugno (1957-2007)

I Am A Strange Loop
DOUGLAS HOFSTADTER

Cinquanta volte giugno,
e sarei io, l’anello?
L’anello è lui, questo tempo elicoidale
che torna su se stesso
sempre uguale e uguale mai,
mio giugno, anello solstiziale
di sangue, di nozze, di addio,
eterna vigilia di quella vacanza
che infine giungerà pura
nudissima luce definitiva,
mio sabato dell’anno, rompendo
finalmente l’anello sisifale.

Precedente Non riesco a respirare. Le cattive logiche Successivo "Della miseria più dura faremo oggi un poema" . Da Umberto Saba

Lascia un commento